Michele Insalata campione italiano di triathlon olimpico‏!

unnamed-2Un immenso Michele Insalata giunge secondo assoluto ai campionati di triathlon olimpico Age Group di Tarzo Revine e diventa campione italiano per la sua categoria (S3)!
Domenica 5 luglio nella località veneta si sono riversati oltre 900 triathleti e tanto pubblico. Tra il lago di Santa Maria e il municipio, una lunga zona cambio (almeno 400 metri) con biciclette, caschi, cappellini, pedali, scarpe da corsa e scarpette da ciclismo, pettorali e occhiali. Colori, storie, sorrisi da tutt’Italia per la gara organizzata dalla Gp Triathlon del fondatore Gianpietro De Faveri e Silca Ultralite Vittorio Veneto del presidente Aldo Zanetti. A livello societario, in Vallata sono arrivati 153 team provenienti da tutto il Paese, anche dalle isole. Tra loro quattro atleti della Otrè Triathlon Team Gianni Dalena, Nicola Intini e Marcello Roncone, guidati dal portabandiera della squadra nocese, Michele Insalata che giungeva a questo appuntamento in buona forma fisica.
Spettacolo e tanta fatica alle 14, quando è stato dato il via alla prima batteria, quella riservata alle donne. Poi si sono tuffati in acqua gli uomini delle varie categorie. Per tutti, da percorrere 1,5 chilometri a nuoto, 40 chilometri in bicicletta e 10 chilometri a piedi. Una volta usciti dal lago, gli atleti hanno percorso due giri di 20 chilometri tra Revine Lago, Tarzo e Vittorio Veneto e proprio in quest’ultima località si affrontava il punto cruciale, la salita di San Lorenzo, un’ascesa di 4,2 chilometri, con dislivello di 276 metri e pendenza media di 7,3 % (ma con tratto finale al 14%) che ha fatto selezione. Poi la lunghissima volata, con la terza frazione di corsa a piedi di 10 chilometri, prima del traguardo finale.
Il più veloce in questa “prova”, resa ancora più dura dal caldo e dall’afa di questa prima domenica di luglio, è stato Stefano Rigoni (S1) per la Padovanuoto Fidia, con una gara sempre “in testa”, dall’uscita del nuoto all’arrivo finale, dove è giunto dopo 2h12’35’’. Un minuto dopo tagliava il traguardo il campione monopolitano Michele Insalata con un’ottima frazione in bici ed ancor migliore frazione podistica, recuperando il gap iniziale del nuoto.Terzo assoluto Senor Pierluigi del CUS Torino.

Al femminile è stata invece Elena Mauri (M1) a transitare nel minor tempo finale (2h32’38’’), seguita dalla vincitrice del Cala Ponte Triweek, Ilaria Fioravanti (Minerva Roma) e terza Elisa Battistoni (707).

Presente alle premiazioni anche il Presidente nazionale della FiTri Luigi Bianchi: “È stata una bellissima edizione, su un percorso duro e selettivo soprattutto per il grande caldo, ma con Age Group preparati e allenati; questa gara ha dimostrato che anche in Italia, con abili organizzatori e giusti controlli da parte dei giudici, possiamo organizzare, e bene, gare no draft. Come al solito, un plauso va a Silca Ultralite e Gp Triathlon, ormai una garanzia, ma anche a sponsor, volontari, amministrazioni comunali che ci hanno ospitato. Il movimento Age Group cresce eccome, e qui, a Revine ha portato non solo i 900 atleti ma anche molti più accompagnatori che hanno utilizzato le strutture recettive di un territorio, questo, che merita di essere conosciuto”.

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Grande festa al ritorno in Puglia per Michele Insalata da parte di tutta la squadra della Otrè Triathlon Team, che raccoglie il primo importante successo a livello nazionale, con un proprio atleta sul podio assoluto della più prestigiosa gara di specialità di quest’anno. A Michele i più grandi complimenti, oltre che dal Presidente della FiTri regionale, Claudio Meliota, anche da parte dei compagni e dei dirigenti, per la tenacia e l’impegno che ci mette nei suoi allenamenti per il raggiungimento di questi successi. A lui viene riconosciuta anche la grande disponibilità che dimostra nei confronti della società: il campione della Otrè, infatti, segue ed allena i ragazzi che si stanno avvicinando a questa disciplina e che presto calcheranno i campi di gara, sognando magari di ottenere i suoi stessi prestigiosi risultati.

Le maltodestrine

I carboidrati costituiscono un importante fonte di energia durante le attività di endurance. Tuttavia, le riserve di carboidrati nel nostro organismo sono limitate; infatti mentre le riserve di grasso sono pressoché “infinite”, quelle di carboidrati sottoforma di glicogeno sono limitate a circa 300g e l’esaurimento di queste scorte porta a un calo della performance sportiva. L’assunzione di carboidrati sottoforma di alimenti durante un’attività sportiva potrebbe richiedere tempi di digestione troppo lunghi e sottrarre energia ad altri processi fisiologici più importanti. Per questi motivi è nata la necessità di creare integratori alimentari contenenti carboidrati a rapido assorbimento come le maltodestrine.

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Le maltodestrine sono ottenute industrialmente dall’idrolisi di amido di mais (solitamente il più utilizzato), di riso o patate. Esse hanno il vantaggio di essere idrosolubili e hanno un sapore che va dal neutro al gradevole.

L’amido è un polimero vegetale che durante i processi industriali di idrolisi viene demolito in molecole più piccole che sono più rapidamente assorbibili e sviluppano una pressione osmotica inferiore rispetto al semplice glucosio. Il grado di idrolisi determina la lunghezza della catena ottenuta e viene misurato ii Destrosio Equivalenza (D.E.). Nei prodotti commerciali tale parametro varia, in genere, da un minimo di 4 ad un massimo di 20. Come regola generale, più alto è il valore della Destrosio-Equivalenza, più corte sono le catene di polisaccaridi, quindi più veloci saranno le modalità di assorbimento ed utilizzazione. Va comunque precisato che l’indice glicemico delle maltodestrine è elevato e simile a quello del glucosio anche in caso di bassa D.E.. Stiamo infatti pur sempre parlando di carboidrati estremamente raffinati. Tuttavia le maltodestrine presentano il vantaggio di garantire un più rapido svuotamento gastrico.

Solitamente le maltodestrine vengono aggiunte in acqua moderatamente refrigerata con una percentuale che va dal 6% al 10% ed è consigliabile sorseggiare la bevanda ottenuta anziché berla tutta in una volta. In alcuni soggetti possono causare nausea, problemi gastrointestinali ed epatici. E’ quindi bene testarle durante l’allenamento per pianificare le dosi e le modalità di assunzione durante la competizione. Solitamente non è necessaria alcune integrazione per sforzi che non superano i 75 minuti.
L’ideale sarebbe assumere maltodestrine a diversa D.E. oppure utilizzare più fonti di carboidrati. Infatti in uno studio (Nutrition for endurance sports: marathon, triathlon, and road cycling – J Sport Sci.) condotto su atleti di endurance è stato notato che il maggior assorbimento di carboidrati durante un’attività sportiva è stato registrato quando si è utilizzato una miscela di carboidrati.

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Bisogna comunque tener presente che i carboidrati assunti in eccesso vengono trasformati in grasso e che è quindi inutile assumere integratori di carboidrati se l’impegno sportivo non supera i 75-90 minuti. Ad ogni modo, il mio consiglio è quello di consumare 30g di maltodestrine ogni ora di attività. Sarebbe anche consigliabile consumare prima di una gara la “razione d’attesa”, cioè una borraccia di acqua contente maltodestrine.