Valeria Gabriele agli European Master Games 2019 di Torino

Valeria Gabriele, atleta tesserata con O3TT torna a casa con un 4° posto assoluto tra le donne e un 1° posto nella categoria 40/44 nel duathlon degli European Master Games 2019 di Torino, la manifestazione sportiva internazionale giunta alla 4^ edizione ed aperta agli atleti di tutto il mondo con più di 30 discipline in cui cimentarsi. Al duathlon sprint degli European Master Games 2019 di Torino, mi sono classificata prima nella categoria 40/44 e quarta assoluta tra le donne – spiega la simpatica Valeria – Sono una neofita del triathlon e per me ogni gara è una piacevole sorpresa, così ieri pomeriggio nel Parco Pellerina di Torino, nonostante la temperatura proibitiva dopo i primi 2 km e mezzo di corsa mi sono ritrovata quarta in solitaria, troppo forti le prime tre. Nella frazione di bici, che è quella che soffro di più, ho cercato di non farmi raggiungere da qualsiasi altra donna e poi, una volta giù dalla bicicletta, sono andata tutta dritta verso il traguardo: quarto posto conservato! Con sorpresa, medaglia d’oro nella mia categoria. Wow!!! Grazie O3 per l’affetto mostratomi e soprattutto grazie alla mia amica Eva che mi ha letteralmente avviata alla disciplina del triathlon regalandomi anche la bicicletta.

Finisher per Mazzarone al 70.3 di Nizza. Latrofa vice campione ad Iseo e bronzo per la giovanissima Intini nel trofeo interregionale sud giovani.

Noci (Ba) – Domenica scorsa 30 giugno ad Iseo, si sono assegnati i Titoli Italiani di Triathlon Olimpico di Categoria Age Group e non poteva mancare il podio per l’otrino Andrea Latrofa cat. 70/75, classificatosi vice campione. Nella stessa giornata sul versante della Costa Azzurra era in gara il compagno Giovanni Mazzarone per il 70.3 di Nizza. Delle emozioni incredibili, qualcosa di veramente forte che mi porto ancora addosso. Mi sono iscritto due anni fa alla gara di Nizza, su spinta del mio compagno di squadra Fabrizio Internò; purtroppo per problemi al tallone, ho dovuto posticipare di un anno la gara, perché il regolamento lo consentiva, ed ecco finalmente, quest’anno, che è arrivato il momento tanto atteso. Il mio allenatore Paky, mi aveva accennato che questo Ironman era molto impegnativo perché considerata la seconda gara più dura d’Europa. Mi sono allenato tanto…sperando di farcela, anche se le caratteristiche fisiche non erano poi così tanto confortanti. Non è stato semplice conciliare l’allenamento di tre discipline, pur essendo un libero professionista. Allenamenti in piscina al mattino presto o in pausa pranzo, uscita in bici nel fine settimana e corsa all’alba. Mi sono allenato per quel che ho potuto e non ho potuto far di più. La gara è arrivata e posso solo dire che la frazione di nuoto è andata abbastanza bene, molto lenta ma bene; in bici, ho faticato tantissimo a causa del caldo asfissiante, un’afa mai provata in 40 ann – continua Mazzarone – infine per la corsa sono arrivato già al limite, infatti con l’intenzione di ritirarmi, però, il mio coach che era lì ad incitarmi, mi ha detto di cominciare a camminare e se fosse stato necessario anche di camminare per tutta la gara. Ho alternato corsa e cammino perché non volevo deludere me stesso perché ci tenevo troppo e mia figlia che era a casa a cui avevo promesso questo arrivo. Emozione indescrivibile tagliare il traguardo, arrivando al limite, a pochi minuti dalla chiusura e questo ha reso tutto più drammatico perché pensavo di non farcela e poi fantastico alla fine. Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto ed un grazie particolare al mio coach Paky, perché senza di lui sicuramente non ce l’avrei fatta.

Turbini di emozioni anche per Andrea Latrofa:

Alle ore 12,45 di domenica 30 giugno 2019, sotto un sole cocente che ha obbligato gli organizzatori a distribuire acqua a pioggia sugli atleti in attesa di partenza, sul Lago di Iseo, ha preso il via (con la partenza della batteria delle donne cui hanno fatto seguito le altre batterie distanziate di circa 5 primi, e comprendenti tutte le diverse categorie previste dalla FITRI. Gli organizzatori purtroppo hanno dovuto adeguare i percorsi specifici alle realtà territoriali della zona, che comunque aveva vietato l’uso della muta ( la temperatura del Lago risultava di 23 gradi) e pertanto, come da regolamento, “” divieto di uso della muta””. Terminata la frazione di nuoto, via con le bici per percorrere i 40 km che purtroppo dopo i primi 6-7 km caratteristici di un percorso olimpico, continuavano con due salite caratterizzate da pendenze del 7-8 %, ed in alcuni tratti di 15-16%. Terminata la frazione bike (40 km), via con il running, 10 km in paese, percorso tutto pianeggiante (ideale). Per quanto mi riguarda, ho fortemente sentito le variazioni di temperatura dell’acqua del Lago, ed ho dovuto fare uno sforzo insolito per superare il dislivello collinare caratteristico del percorso, in compenso, ho goduto tantissimo nei successivi tratti in discesa che hanno messo a dura prova i freni della mia bici. Il percorso di running é stato caratterizzato da docce rinfrescanti ben accette) lungo il circuito ripetuto 3 volte.

Contemporaneamente a Latrofa e Mazzarone, arriva anche la medaglia di bronzo sulle quattro prove per Serena Intini impegnata nella finale del Trofeo Interregionale Sud Giovani di Puglia, Campania, Calabria e Basilicata.

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