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Triathlon olimpico di Calaponte 2016

Calaponte Triweek 2016, edizione da incorniciare, sabato 28 e domenica 29 maggio a Polignano a Mare. Il week end sportivo organizzato dalla Otrè Triathlon Team di Noci del Presidente Fusillo è cominciato con tre competizioni di nuoto sulle distanze di 5, 3 e 1,5 Km.
Quasi 250 atleti (numero raddoppiato rispetto all’anno precedente), dopo il briefing organizzato dagli esperti fondisti della Otrè Nuoto in acque libere, si sono immersi nel limpido mare della perla dell’Adriatico per affrontare le diverse traversate.
10 boe giganti a segnalare il percorso di fattezza rettangolare che fanno giungere i nuotatori all’altezza del centro storico di Polignano, con tanta gente affacciata alle famose balconate. Tre ore come tempo massimo per la gara long distance, vinta dal forte Natale Laghezza della squadra Nuoto Castellana che conferma con il tempo di 1 ora 9 minuti e 13 secondi il titolo dello scorso anno, seguito da Mimmo Scaldaferri (Triathlon Aurora, 1h 12’ 48’’) e dalla giovane Stefania Barletta della Otrè Wellness Club (1h 17’ 18’’).
Alle 12.30 è stata la volta della 3 Km; qui la dose di coraggio degli atleti è raddoppiata, dato il forte vento di levante che aumentava continuamente con onde alte 50 cm e che impedivano la perfetta vista delle boe, con lavoro straordinario degli assistenti in acqua che dovevano rincorrere gli atleti in evidente difficoltà nel mantenere la traiettoria.
Medaglia d’oro per Stefano Perta che taglia il traguardo in 37’ e 34’’, davanti a Leo Sisto (Albatros Sporting Club, 39 minuti netti) ed al compagno di squadra Giuseppe Ventaglini (39’ 14’’). Tra le donne ancora una volta gradino più alto per Barletta in 43’ 34’’.
La gara più tirata e partecipata, si è svolta nel primo pomeriggio, quando il mare era già abbastanza mosso. Griglia di partenza qualificatissima con tanti forti triathleti ai nastri di partenza a contendersi l’ultima gara della giornata. Ha vinto il canadese Mislawchuck (19’ 29’’) davanti agli instancabili Perta (19’20’’) e Natale Laghezza (19’29’’). A Perta anche il premio per la combinata 1,5+3 K, un mutino Torque della TYR, ma sicuramente meno importante per lui dei complimenti ricevuti dal campione nord americano.
La cerimonia di premiazione, alla presenza del General Manager del Porto Turistico Cala Ponte, Fiorenzo Lupieri, il T.V. De Crescenzo Salvatore, Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli, il Presidente del GAC, Pierantonio Munno e la rappresentante della sezione Avis di Noci Dott.ssa Maria Laera, si sono svolte con il fantastico sfondo naturale della costa polignanese e le lussuose barche ormeggiate al porto.
Nel frattempo nel vicino Resort di Cala Ponte, si svolgeva un importante corso di aggiornamento per tecnici di triathlon, con rilascio di crediti formativi, organizzato dal settore istruzione tecnica della Federazione e dal Comitato Puglia e tenuto dal noto coordinatore federale Bruno Sorrentino su “I mezzi per l’allenamento e la valutazione della forza nel ciclismo”.
Subito dopo, il vice Presidente della FITri, Dott. Contento, ha incontrato i rappresentanti delle società pugliesi (e non solo) per fare il punto della situazione del movimento della triplice in Italia e dei possibili sviluppi per il nuovo quadriennio olimpico.
Attesissimo inoltre il seminario sulle metodologie di allenamento per il triathlon, tenutosi alle 18 a cura di Dedaelementi e Otrè TT, con l’importante ospite Jamie Turner, tecnico della nazionale canadese e ospite per qualche giorno del nostro territorio. E’ stato eletto tecnico dell’anno per i risultati ottenuti anche dai suoi campioni, tra i primi l’americana Gwen Jorgensen, campionessa mondiale degli ultimi anni. E’ stato seguito da una platea interessata e attiva che ha potuto rivolgere al coach anche domande …
All’alba della domenica invece, già prendeva forma il campo gara del triathlon olimpico, nella location straordinaria del porto turistico di Cala Ponte. 450 atleti provenienti da 13 regioni italiane e 5 Nazioni. Tra gli iscritti il giovanissimo canadese Tylor Mislawchuck (prossimo protagonista alle Olimpiadi di Rio), l’italiana delle Fiamme Azzurre Elena Maria Petrini, le australiane Moana-Vale e Mousgrove che hanno reso la gara di alto livello tecnico, insieme al drappello proveniente dalla Minerva Roma con Alessio Fioravanti, Alessio Burraccioni, Riccardo Salvino, Ilaria Fioravanti, Alessandra Tamborri e Silvia Tonti, oltre ai campioni locali Michele Insalata, Marcello Roncone, Marco Selicato (Otrè TT), Giovanni Curridori, Marco Infante (Nadir on the road), Vito Perta (Freedogs). Grande spettacolo con quattro partenze successive a nuoto, un circuito di ciclismo veloce e lineare (con tre passaggi davanti al porto) ed un percorso run duro (novità di quest’anno) che portava i triathleti in città lungo uno dei pezzi di costa più suggestivi di Polignano.
Caldo intenso, mitigato dai due ristori organizzati da Red Bull, e scenario da gara internazionale, con tanti stand (Maldarizzi, Merida, Decathlon, TYR, Physia, Scatbike, Puglia&Co, Ottica Ottomano, HealthAcademy, Garmin, IoFrutta) per impreziosire l’offerta per atleti ed accompagnatori.
Sono subito Mislawchuck ed i ragazzi romani, insieme al pugliese Francesco Nicolardi (Raschiani Tri Pavese), a dettare i ritmi della gara, uscendo per primi dal nuoto ed impegnando il circuito ciclistico ad alta velocità, prima di affrontare il percorso di corsa, dove il canadese ha fatto il vuoto, relegando Alessio Fioravanti, secondo a 4 minuti, seguito da Alessio Buraccioni. Primo pugliese Marcello Roncone della Otrè TT, settimo assoluto; a seguire nella top ten Marco Infante (Nadir on the road), Michele Insalata (Otrè TT) e Roberto Fonseca (Triathlon Revolution). Tra le donne Elena Petrini, ha svolto una gara molto accorta conquistando il primo posto nell’ultima frazione e chiudendo in 2h 5min 44sec davanti all’australiana Moana-Vale e alle italiane Tamburri Alessandra, Silvia Tonti (entrambe Minerva Roma), Sandra Mairhofen (Nadir on the road). Per i titoli regionali sul gradino più alto maschile la Nadir on the road e femminile la Otrè TT.
La cerimonia di premiazione diretta dagli organizzatori della Otrè TT Giacomo Fusillo, Nicola Intini e Domenico Lippolis e presieduta dal Dott. Contento, alla presenza dell’assessore allo sport di Polignano Giuseppe Modugno, al Presidente del CONI Puglia Elio Sannicandro, al Presidente del Comitato Regionale FITri Claudio Meliota, si è svolta tra la soddisfazione di tutti i partecipanti alla gara, tantissimi premi (TYR, Garmin, Red Bull, IoFrutta, Nastro Azzurro, Physia, I-exe) e volti soddisfatti. I ringraziamenti sono andati agli instancabili atleti della Otrè TT per il lavoro svolto in questi giorni, agli sponsor sostenitori dell’evento e agli enti locali, Regione Puglia, Comune di Polignano a Mare, Puglia Promozione, GAC Mare degli ulivi, SAC, GAL sud est barese che hanno patrocinato l’evento.
L’appuntamento è per l’anno prossimo, quando il porto di Polignano si tingerà di mille colori e richiamerà ancora una volta migliaia di persone per una delle più belle gare di triathlon d’Italia.

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L’ossido nitritco è in grado di migliorare la prestazione?

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Ormai da tempo nel campo della nutrizione si cercano alimenti o integratori che possano aumentare le performance atletiche degli atleti. In questo articolo tratteremo uno di questi.

L’ossido nitrico (NO o più correttamente monossido di azoto) è un mediatore endogeno in grado di modulare diversi processi fisiologici come:

  • regolazione del flusso ematico;
  • neurotrasmissione;
  • funzione immunitaria;
  • omeostasi del glucosio e del calcio;
  • contrazione muscolare;
  • respirazione mitocondriale.

NO si forma per ossidazione dell’aminoacido L-arginina in una reazione catalizzata dalla NO sintasi (NOS) producendo nitriti (NO2) e nitrati (NO3). Evidenze scientifiche hanno dimostrato che in particolari condizioni, come nel caso di bassa disponibilità di ossigeno nel muscolo scheletrico durante la contrazione, l’ossido nitrico può essere ottenuto dalla riduzione dei nitriti. È interessante notare come la somministrazione di nitrati inorganici sotto forma di alimenti porti a un aumento della concentrazione plasmatica di nitriti e, di conseguenza, a un aumento di ossido nitritico.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato (A inorganic nitrate supplementation lowers blood pressure in humans: role for nitrite-derived NO. Hypertension 56: 274–281, 2010 – Effects of dietary nitrate on blood pressure in healthy volunteers. N Engl J Med 355: 27922793, 2006 ) come l’ingestione di nitrati sotto forma di sali o di alimenti vegetali, come ad esempio il succo di barbabietola, portano a una riduzione della pressione sanguigna. Recenti indagini suggeriscono che la supplementazione dietetica di nitrati possa aumentare la tolleranza all’esercizio fisico in soggetti sani giovani e adulti. Sembra che questo sia legato ai nitriti o all’azione NO-mediata che porta al miglioramento della funzione contrattile del muscolo, a una migliore efficienza mitocondriale e a un maggior afflusso di sangue, in particolare nelle fibre muscolari di tipo II, in quanto l’ossido nitrico è un potente vasodilatatore.

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Uno degli studi presenti in letteratura (Beetroot juice and exercise: pharmacodynamic and dose-response relationships – Lee J. Wylie, James Kelly, Stephen J. Bailey, Jamie R. Blackwell, Philip F. Skiba, Paul G. Winyard, Asker E. Jeukendrup, Anni Vanhatalo, Andrew M. Jones -Journal of Applied Physiology Published 1 August 2013 Vol. 115 no. 3, 325-336 ) ha studiato la relazione dose-risposta tra la quantità di succo di barbabietola (ricco in nitrato inorganico) e gli effetti fisiologici descritti precedentemente. I risultati di questo studio mostrano che all’aumentare della quantità di succo di barbabietola ingerito aumenta anche la concentrazione plasmatica di nitriti e la tolleranza all’esercizio; tuttavia, non sono stati osservati ulteriori miglioramenti dopo l’ingestione di 16,8 mmol di NO3 rispetto all’ingestione di 8,4 mmol di NO3. Questi risultati ci danno importanti indicazioni per l’utilizzo di succi di barbabietola per migliorare la salute cardiovascolare e la performance di giovani adulti.

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Tuttavia non bisogna dimenticare gli effetti negativi insiti nella forte azione ossidante di questa molecola. Gli effetti citotossici dell’ossido nitrico sono paragonabili a quelli indotti da altri agenti ossidanti, in grado di aumentare notevolmente la produzione di radicali liberi (fumo, alcol, farmaci, raggi ultravioletti e radiazioni ionizzanti). Bisogna considerare che l’eccesso di radicali liberi è attualmente considerato uno dei più pericolosi alleati di invecchiamento precoce, malattie degenerative e alcune forme tumorali.

Nitrati e nitriti sono presenti in alimenti di origine animale, vegetale e acqua. In campo alimentare vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.

I nitriti in ambiente acido (soprattutto nello stomaco) si trasformano in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi cancerogeni. Secondo l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco.

I nitrati di per sè sono innocui, ma tendono a trasformarsi in nitriti dalla flora batterica della saliva, per poi ritornare nello stomaco; in natura, però, esistono alimenti che contengono grandi quantità di nitrati, moltidi più rispetto a quelli utilizzati negli insaccati. Alimenti vegetali ricchi di nitrati sono: lattuga, cavolo rapa, lattuga cappuccina, crescione, bietola da costa, ravanello, rafano, rabarbaro, rapa rossa, spinacio.

Alla luce di quanto detto, sembrerebbe che gli effetti negativi dell’ossido nitrico, nitrati e nitriti supererebbero gli effetti benefici. È interessante notare, invece, che gli alimenti che contengono “naturalmente” i nitrati, sono ricchi di vitamina C che è in grado di neutralizzare le nitrosammine che si formano.

Ancora una volta la natura neutralizza da sola le sostanze potenzialmente pericolose.

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