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Ironman 70.3 a Remich in Lussemburgo per D’Onghia, Frizzale, Trotta e De Pasquale e Swimrun sul Lago Maggiore per Torelli, Curci e Zaccaria

Noci (Ba) Dall’Ironman 70.3 Lussemburgo per Angelo D’Onghia, Nicola Frizzale, Domenico Trotta e Angelo De Pasquale allo Swimrun Cheers sul Lago Maggiore per Torelli, Curci, Zaccaria, Tinelli, Gianfrate, Convertino e Boccardi, il ricco weekend di gare di metà giugno che ha visto impegnati otrini e nuotatori, domenica scorsa 16 giugno, in gare all’estero e nel nord Italia. Prima volta per Torelli allo Swimrun: nuoto/corsa a frazioni alternate ripetute (nuoto, corsa, nuoto, corsa…) senza zona cambio: si nuota con le scarpe, si corre con la muta! Lo Swimrun è voglia di superare i propri limiti divertendosi, insieme ad altre persone con la stessa passione, scoprendo luoghi strepitosi, lì dove il cronometro è l’ultimo dei protagonisti. Le sensazioni a distanza di giorni sono ancora incredibilmente positive. Ho partecipato come prima volta allo Swuimrun Cheers, per me chiodo fisso da più di un anno. La sensazione che ho avuto è stata quella di trovarmi all’interno di una trasmissione di avventure di Bear Grylls o una caccia al tesoro. La mia frazione era composta da quattro frazioni di nuoto che si alternavano a quattro frazioni di corsa per un totale di 4 km di nuoto e 22 km di corsa. Tutto nuovo: nuove frazioni, si usciva dalla nuotata nel lago e ci si arrampicava lungo le rocce e si iniziava a scalare la montagna; si scavalcavano torrenti, cascate, piccole dighe, si camminava in mezzo alle pietre, o addirittura ci si ritrovava a correre in piccoli borghetti, muri in salita e discese incredibili. Stessa intensità anche nel lago, dove abbiamo nuotato in due laghi diversi, il Lago Maggiore e il Lago di Mergozzo; la cosa più difficile a mio avviso, è stato attraversare questo temutissimo Toce, che sfocia nel Lago di Mergozzo. L’acqua di questo fiume – continua Chiara – è gelida, perché è un fiume che nasce in montagna, parliamo di non più di 10° e con le piogge precedenti, ha portato giù tutti i detriti e quindi abbiamo nuotato anche tra qualche tronco di legno. A parte questa difficoltà è stata un’avventura! Personalmente, la gara l’ho fatta TUTTA DA SOLA, TUTTA…quindi è stato un gioco. Al di là dello sforzo fisico, dove ho anche camminato molto, è stato soprattutto uno sforzo mentale, quello di rimanere sempre lucidi, attenti a non perdersi, a seguire i segnali identificativi come fiocchi rossi attaccati su case o alberi; ho anche aiutato una persona nella distanza più lunga della mia che si stava perdendo e l’ho indirizzato nel punto giusto. Cosa aggiungere più: non eravamo tantissimi, 35 partecipanti ma posso definirla una gara “intima”: 15 le donne ed io sono arrivata 3^ assoluta, a mia grande sorpresa, perché, avendo fatto tutta la gara da sola non avevo idea di dove fossi o chi avessi superato in acqua…per me è stata veramente una grande sorpresa, da rifare, da consigliare ai miei compagni di squadra perché è tutto diverso dal triathlon.     

Famiglie, compagni di squadra, calore, affetto, incitamento e sostegno, gli ingredienti perfetti che hanno accompagnato il weekend in Lussemburgo per il tanto atteso Ironman 70.3. De Pasquale ha tagliato il traguardo in 4h48, D’Onghia in 4h50, Trotta in 4h52 e Frizzale in 5h.

Non mi aspettavo una gara così perché è stata una gara perfetta! Così esordisce l’otrino Nicola Frizzale, fresco di rientro dall’Ironman in Lussemburgo. Ho portato a termine la gara in 5 ore, gestendo ogni singola frazione; nuoto poco più di 2 km ma abbastanza semplici; bici circa 900 mt di dislivello ma molto bella e divertente. Di corsa tre giri da 7 km con tanto pubblico a dare sostegno, però al di là del risultato, abbiamo trascorso un weekend fantastico grazie a tutti i partecipanti della trasferta del Lussemburgo e alla simpatia e alla disponibilità di Paolo Liuzzi che ci ha sostenuti in molte occasioni, per il resto: un abbraccio e alla prossima!!!

L’insuperabile otrino Michele Insalata è: IL CAMPIONE ITALIANO di duathlon classico.

55875615_798085267217446_2094401691922202624_nNoci (Ba) Rientro in terra pugliese da “CAMPIONE ITALIANO” per Michele Insalata, che è salito sul gradino più alto del podio ai Campionati Italiani di Duathlon Classico categoria S4 di Quinzano d’Oglio nella giornata di domenica 31 marzo. Gara anomala, perché si è partiti in base al rank – spiega il campione – ogni 10 secondi partivano 10 atleti; quindi si partiva senza avere bene il riferimento di dove realmente fossi. Sono partito con una corsa controllata, a ritmo che volevo; in bici, verso metà frazione ho sofferto un pochino perché, in realtà mi sono allenato poco in bici quest’inverno. Ho cercato di stringere i denti gli ultimi 15 km; infine rank – continua Insalata– sceso dalla bici mi sentivo bene e ho corso molto bene ed è finalmente arrivato il piazzamento che tanto desideravo! Sono soddisfatto per la corsa ma so che in bici devo lavorare un pochino di più e posso senz’altro concludere dicendo che è un inizio incoraggiante per la stagione.

Tra i 600 atleti iscritti, anche tanti compagni di squadra di Insalata hanno gareggiato portando in classifica risultati soddisfacenti. L’Otrè Triathlon Team continua fortunatamente a far parlare di sé e dei fortissimi atleti in tutta Italia.

Prossimo appuntamento domenica 07 aprile per la 5^ edizione del Duathlon della Disfida di Barletta, la gara di duathlon su distanza sprint di livello “Silver”.

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